Liberatv "Ars Medica, a Muralto un nuovo centro per la cura della colonna vertebrale"

15.06.2022

Quando si rende necessario un intervento chirurgico?

Sicuramente quando il trattamento conservativo, effettuato nelle modalità corrette, non ha dato i risultati sperati. O altrimenti di fronte a chiari segni clinici che portano a proporre la chirurgia davanti ad un trattamento conservativo, come osserviamo ad esempio di fronte ad alcuni tipi di frattura o compressione di nervi con presenza di deficit, ovvero la diminuzione di forza negli arti.  Chiaramente in entrambe le situazioni la soluzione chirurgica deve avere buone chance di portare ad un miglioramento della qualità di vita del paziente.

Chi è il vostro paziente tipo? Come viene preso a carico? 

Abbiamo diverse tipologie di paziente, dal 16enne all’85enne. Chiaramente, a seconda dell’età, la professioni e attività sportiva svolta (o non svolta) la patologia cambia. Il paziente giunge a noi di sua iniziativa, ma piu’ spesso inviato dal Medico Curante o dal medico del Pronto Soccorso, con i quali abbiamo una stretta collaborazione e rapporto di fiducia.

Che tipo di rapporto esiste con la Clinica Ars Medica?

Il Centro Colonna Vertebrale (CCV) è un ramo dell’Ars Medica, finalizzato alla diagnosi e cura delle patologie che coinvolgono la colonna vertebrale. I medici del CCV sono tutti accreditati presso la Clinica e usufruiscono di spazi, strutture e risorse messe loro a disposizione, quali ad esempio il Servizio di Radiologia per esami diagnostici (Risonanza Magnetica, TAC, radiologia convenzionale), ma anche reparti di degenza e sala operatoria. In aggiunta, ma non meno importante è la presenza di specialisti di altre specialità (prevalentemente dell’apparato locomotore) con cui poter collaborare e potersi confrontare sempre con l’obiettivo di offrire un servizio di qualità per il paziente.

Vi occupate anche di prevenzione? 

Assolutamente sì. Anzi, direi che la maggioranza dei pazienti richiede una presa a carico di tipo preventivo/conservativo. Anche un paziente che ha mal di schiena, infatti, sarebbe opportuno che effettuasse una visita con uno specialista neurochirurgo o ortopedico spinale, il cui fine non è, come erroneamente si pensa, “solo operare”, ma principalmente di offrire la diagnosi corretta e poi la cura più indicata. Con gli anni è cambiata l’attitudine del medico, che richiede sempre più la collaborazione del paziente per gestire e risolvere i suoi problemi. Compito del medico è anche sensibilizzare e responsabilizzare il paziente. Sarebbe infatti inutile ad esempio sottoporsi ad un intervento chirurgico senza eliminare quei fattori di rischio che hanno portato alla malattia. Per di più la maggior parte degli interventi chirurgici si potrebbero evitare con una miglior gestione della propria salute, una scelta migliore della professione svolta o una corretta attività sportiva adeguata ai propri problemi di salute.

Rilegga qui l'articolo integrale.

A proposito di

Dr. med. Maurizio Pintucci

Specialista in Neurochirurgia, membro FMH

Dr. med. Gianmarco Colombo

Specialista in Chirurgia ortopedica e Traumatologia dell’apparato locomotore, membro FMH

Dr. med. Massimo Barbieri

Specialista in Anestesiologia e Trattamento interventistico del dolore