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Protesi di anca e ginocchio: cosa sapere quando insorgono dolori

A cura del Dr. med. Ruben Mazzucchelli

Negli ultimi decenni il ricorso alla sostituzione protesica dell’anca e del ginocchio è aumentato in modo significativo. Solo in Svizzera, nell’ultimo anno sono state impiantate oltre 25.000 protesi d’anca e più di 20.000 protesi di ginocchio. Non sorprende che la protesi d’anca nel 2007 sia stata definita dalla prestigiosa rivista scientifica The Lancet come “l’intervento di maggior successo del XX secolo”.

Grazie ai registri protesici sappiamo che quasi il 90% di tutte le protesi – sia d’anca sia di ginocchio – funzionano ancora bene dopo 20 anni senza necessità di revisione.

 

Ottimi risultati, ma non sempre senza problemi

Nonostante i grandi progressi nelle tecniche chirurgiche e nei materiali, alcune problematiche non possono essere completamente evitate.

  • Le protesi d’anca sono generalmente molto ben tollerate
  • Le protesi di ginocchio, per natura biomeccanica, possono talvolta dare un risultato percepito come meno naturale: circa 1 paziente su 6 riferisce un certo grado di insoddisfazione. Questo può essere legato ad un’aspettativa non realistica, ma anche al fatto che il ginocchio protesico nonostante tutte le innovazioni tecnologiche si comporta in modo diverso rispetto a quello nativo.

Quando un paziente deve farsi valutare?

Un dolore nuovo, improvviso o persistente in un’articolazione protesizzata non va mai sottovalutato.
In questi casi è importante rivolgersi quanto prima ad uno specialista in chirurgia protesica per una valutazione completa, che include:

  • radiografie aggiornate
  • eventuale imaging avanzato (TAC/Risonanza Magnetica)
  • se necessario, analisi del liquido articolare

Ogni protesi dolorosa merita una diagnosi accurata

 

Le complicazioni più temute: le infezioni periprotesiche

Grazie ai moderni protocolli di sterilità, le infezioni contratte durante l’impianto della protesi sono diventate molto rare, ma possono comparire anche anni dopo l’intervento, se batteri vengono trasportati all’articolazione attraverso il sangue. Piccole ferite cutanee, infezioni respiratorie o urinarie possono rappresentare una porta di ingresso per i batteri.

I sintomi tipici includono:

  • dolore intenso e relativamente improvviso
  • gonfiore
  • febbre, brividi e malessere generale

Si tratta di una condizione grave e potenzialmente molto pericolosa, che richiede una presa a carico chirurgica urgente.

Problemi meccanici della protesi

Meno urgenti ma decisamente invalidanti sono le complicazioni di tipo meccanico:

  • malposizionamento dell’impianto
  • usura dei materiali
  • mobilizzazione/scollamento della protesi

Questi problemi possono causare dolori, rigidità articolare o sensazione di instabilità. Una volta identificata la causa, spesso è possibile correggerla con un intervento di revisione, che dovrebbe essere eseguito da uno specialista con ampia esperienza in questo ambito.

La buona notizia

La maggior parte dei disturbi riferiti da pazienti con protesi di anca o ginocchio non sono dovuti a problemi legati all’impianto, ma a irritazioni dei tessuti molli come tendinopatie, borsiti o problemi a livello delle cicatrici.
In questi casi, un trattamento conservativo specifico – fisioterapia, infiltrazioni mirate, terapia antinfiammatoria – permette frequentemente un recupero completo senza necessità di intervento chirurgico.

 

I nostri relatori

Clinica Ars Medica

Dr. med. Ruben Mazzucchelli

Specializzazione
Chirurgia ortopedica, Chirurgia del ginocchio, VELYS™, Chirurgia dell’anca, Protesi dell’anca, Artrosi del ginocchio, Protesi del ginocchio, Artroscopia del ginocchio, Lesione del menisco, Lesioni della cartilagine, Lesione del legamento crociato, Medicina dello sport, Traumatologia, Vedi altro