Fondata nel 2006, la Swiss Stem Cell Foundation (SSCF) si è affermata come un punto di riferimento nel campo della ricerca scientifica senza scopo di lucro, guidata da una missione chiara: colmare il divario tra le scoperte di laboratorio e le applicazioni mediche concrete. Da quasi due decenni, la Fondazione dedica i propri sforzi alla ricerca applicata e clinica, impegnandosi a sviluppare metodi innovativi che migliorino direttamente l'assistenza ai pazienti.
Nel 2025, il progetto sulla conservazione del sangue periferico adulto e sulla riprogrammazione in cellule staminali pluripotenti indotte (iPSC), sviluppato in collaborazione con Eternacell, è entrato nella sua fase operativa attiva. La raccolta dei campioni è stata avviata in Italia e in Svizzera, parallelamente alle attività di ottimizzazione del processo. Le cellule mononucleate del sangue periferico (PBMC) vengono isolate e crioconservate a una temperatura ≤ −150 °C in condizioni conformi alle norme GMP per garantirne la vitalità a lungo termine. Sono stati implementati protocolli di riprogrammazione per consentire una conversione efficiente delle PBMC conservate in iPSC, a supporto di future applicazioni nelle malattie neurodegenerative e legate all'invecchiamento.
In collaborazione con Enable Biotech, SSCB sta sviluppando un processo conforme alle norme GMP per la crioconservazione di prodotti cellulari intermedi destinati a future terapie CAR-T. Il progetto mira a preservare cellule T di alta qualità prelevate da donatori sani prima che il loro sistema immunitario subisca un deterioramento. Le attività comprendono la raccolta del sangue, l'isolamento e la selezione delle cellule T, la crioconservazione controllata e la conservazione a lungo termine in fase vapore di azoto liquido, a supporto di trattamenti CAR-T personalizzati più rapidi ed efficaci.
Nel 2025 SSCB ha proseguito la collaborazione con HMG Biologics Srl per sviluppare una terapia innovativa per le ulcere da pressione basata su fattori chemiotattici allogenici derivati dai fibroblasti. È stato messo a punto un processo proprietario conforme alle norme GMP per l’isolamento e la coltura dei fibroblasti da tessuto cutaneo chirurgico, che ha portato alla creazione di un gel a base di acido ialuronico per la somministrazione locale sul sito della ferita. La produzione di validazione è stata completata e il dossier completo del medicinale sperimentale (IMPD) è stato finalizzato. Lo studio clinico è stato presentato all'AIFA, l'Agenzia Italiana del Farmaco, e il reclutamento dei pazienti è previsto per il 2026.
In collaborazione con ProCore Ltd, SSCB sta implementando la produzione conforme alle norme GMP di RegenoGel™, un gel a base di acido ialuronico e fibrinogeno per il trattamento dei disturbi articolari. Nel corso del 2025 sono state completate le attività di convalida del prodotto e SSCB ha superato con successo la prima fase dell'audit ISO 13485:2016. La fase successiva prevede la produzione di lotti di RegenoGel™ per i mercati esteri in cui il dispositivo è già disponibile in commercio.
Nel 2025, SSCB ha ottenuto un finanziamento nell'ambito del programma InterReg Italia–Svizzera come parte di un consorzio transfrontaliero italo-svizzero. Il progetto si concentra sullo sviluppo di biomateriali stampati in 3D funzionalizzati con prodotti naturali antimicrobici per la rigenerazione ossea e la gestione delle infezioni ortopediche. Il progetto è iniziato nel gennaio 2025, con i primi pacchetti di lavoro già in corso. SSCB agisce in qualità di coordinatore del consorzio e contribuisce alla generazione e all'armonizzazione dei dati, sostenendo il lavoro preparatorio per un futuro IMPD e una potenziale traslazione clinica.
Il progetto di banca del sangue cordonale ibrida, avviato nel 2020, integra la conservazione privata con la potenziale inclusione nei registri pubblici di donazione, stabilendo un modello di partnership pubblico-privato in linea con gli standard clinici e di trapianto. Nel 2025, la rete clinica si è ampliata con nuovi centri di raccolta presso l’Ente Cantonale Ospedaliero (EOC) e l’Universitätsspital Basel. Un’ulteriore espansione è prevista per il 2026 con la Clinica Sant’Anna di Lugano, che diventerebbe il primo centro privato non universitario ad aderire al modello. Rif.: Laue J, Mariotta L, Fluri M, et al., Transfusion, 2025.
La SSCB sostiene uno studio clinico pilota, il cui avvio è previsto nel primo trimestre del 2026 e guidato dal Dr. Ivan Tami in collaborazione con la Swiss Stem Cell Foundation, che indaga l’uso del tessuto adiposo autologo per l’epicondilite cronica laterale e mediale. Saranno arruolati dodici pazienti adulti che saranno sottoposti a prelievo mininvasivo di tessuto adiposo, trattamento e iniezione ecoguidata. Lo studio valuterà principalmente la fattibilità e la sicurezza, esplorando al contempo i primi segni di beneficio clinico.