Swiss Visio Retina Research Center (SVRRC), Lausanne
L’oftalmologia è un settore fortemente influenzato dalle rapide innovazioni tecnologiche. Fin dalla sua introduzione nei primi anni ’90, la tomografia a coerenza ottica (OCT) è diventata fondamentale per la diagnosi e il monitoraggio di numerose patologie retiniche, fornendo immagini dell’anatomia retinica la cui risoluzione è in continuo miglioramento.
Lo Swiss Visio Retina Research Center (SVRRC) sta implementando attivamente tecnologie innovative per contribuire ad ampliare le conoscenze sui propri temi di ricerca principali: le malattie della retina. Grazie all’applicazione dell’intelligenza artificiale (IA), il centro dimostra come sia ormai possibile arricchire la quantificazione OCT oltre la semplice presenza o assenza di specifiche caratteristiche patologiche. La quantificazione oggettiva e riproducibile dei biomarcatori retinici, quali il distacco dell’epitelio pigmentato (PED), il liquido intraretinico (IRF) e il liquido subretinico (SRF), può essere utile per caratterizzare l’attività della malattia, seguire i cambiamenti anatomici nel tempo e valutare la risposta ai diversi approcci terapeutici.
In un recente studio SVRRC condotto su 57 occhi di pazienti non precedentemente trattati affetti da degenerazione maculare neovascolare legata all’età (nAMD), gli autori hanno valutato se i biomarcatori retinici OCT basali, tra cui il PED e i fluidi retinici, segnali distintivi dell’attività della malattia, potessero predire la risposta al trattamento con faricimab, una molecola bispecifica utilizzata per il trattamento della nAMD. L’analisi OCT basata sull’intelligenza artificiale ha consentito una descrizione dettagliata dei cambiamenti anatomici nel corso di un anno di trattamento (Figura 1) ed è stata utile per caratterizzare il potenziale ruolo della morfologia delle PED al basale come fattore prognostico per gli esiti del trattamento [1]
La competenza specialistica mirata sulle patologie retiniche e l’elevato numero di pazienti del SVRRC ne sostengono il contributo positivo a diversi studi multicentrici svizzeri. Tra questi, un recente studio presentato all’Association for Research in Vision and Ophthalmology (ARVO), uno dei principali congressi oftalmologici, si è concentrato sull’analisi di diverse terapie di prima linea per la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), una malattia caratterizzata dall’accumulo di SRF.2 La quantificazione del fluido basata sull’intelligenza artificiale ha fornito una misura oggettiva dei cambiamenti anatomici correlati al trattamento. Nello specifico, ha dimostrato che la terapia fotodinamica (PDT) ha portato a una maggiore riduzione del fluido rispetto al laser a micropulsi subsoglia (SML) [2].
Questi due studi evidenziano il potenziale dell’analisi OCT basata sull’IA e come questa possa arricchire l’analisi delle immagini retiniche con quantificazioni specifiche dei biomarcatori. Questo strumento innovativo potrebbe migliorare il monitoraggio della risposta al trattamento e persino fornire previsioni prognostiche per le malattie retiniche.
Nel 2026, l’SVRRC ha già pubblicato 14 articoli scientifici sottoposti a revisione tra pari. Il Centro sta attualmente partecipando a tre studi clinici, tra cui una sperimentazione di fase II volta a valutare un nuovo trattamento per la degenerazione maculare senile secca (GALAXY, ONL Therapeutics), nonché due studi post-commercializzazione incentrati sulla nAMD: VOYAGER (Roche) e SPECTRUM (Bayer). L’SVRRC conduce inoltre cinque progetti di ricerca avviati dai ricercatori e partecipa alla ricerca sulla retina medica attraverso due reti multicentriche svizzere. Attraverso queste attività, il Centro continua a promuovere l’innovazione nella diagnosi delle malattie della retina, nell’ottimizzazione dei trattamenti e nella cura dei pazienti.
Tutti i progetti in corso e quelli completati sono presentati in dettaglio sul sito web ufficiale: https://www.swissmedical.net/en/swiss-visio/centres/research/retina
1. Bartolomeo N, Barbosa M, Pannatier Schuetz Y, Castro DG, Nascimbeni AC, Barry MP, Ambresin A. Pigment epithelial detachment as a biomarker for faricimab treatment outcomes in naïve neovascular age-related macular degeneration. Eur J Ophthalmol. 2026;36(2):296-303 doi: 10.1177/11206721251400508
2. Spitznagel T, De Oliveira Figueiredo E, Garweg R, Gabathuler F, Pannatier-Schuetz Y, Ruscitti L et al. AI-Based Quantitative OCT Imaging Reveals Real-World Effects of First-Line Therapy in Chronic Central Serous Chorioretinopathy. Invest Ophthalmol Vis Sci. 2026;67.9: PB0013-PB001.