Corriere del Ticino Online - «Se fosse un film, la sanità svizzera sarebbe un thriller. Ma ci sarà un lieto fine»
Al Simposio sulla Sanità sostenibile nell'ambito del Locarno Film Festival, esperti e ricercatori si interrogano sul futuro del sistema elvetico - Il CEO di Swiss Medical Network Dino Cauzza parla di una «sanità in salute», mentre dai vaccini personalizzati contro i tumori arrivano segnali incoraggianti
«Il sistema sanitario svizzero ha tutti gli elementi di un thriller». Kristian Schneider, vicedirettore dell’Ufficio federale della sanità pubblica, sceglie il linguaggio del cinema per descrivere una sanità alle prese con costi crescenti, interessi spesso contrapposti e una qualità difficile da misurare. Una metafora particolarmente azzeccata a Locarno, dove il quinto Simposio sulla Sanità sostenibile, organizzato da Swiss Medical Network al PalaCinema in collaborazione con il Pardo, ha riunito rappresentanti della medicina, della ricerca e delle istituzioni per interrogarsi sullo stato di salute del sistema elvetico.