Rochat CH, Schaffar R, Randriantsalama JM, Szalay IQ, de Boccard GA, Favre MM. Impact of preoperative MRI on surgical outcomes of robot-assisted laparoscopic prostatectomy: a single-center retrospective cohort of 844 patients. Ther Adv Urol. 2026 Jun 5;18:17562872261452717.
Un ampio studio retrospettivo condotto da Charles-Henry Rochat et al. e condotto su 844 pazienti consecutivi ha fornito prove convincenti del fatto che l’uso sistematico della risonanza magnetica multiparametrica preoperatoria (mpMRI) possa migliorare significativamente la pianificazione chirurgica. Integrando i risultati dettagliati della risonanza magnetica nelle strategie chirurgiche specifiche per lato — comprese le decisioni relative alle procedure di conservazione dei nervi — i chirurghi hanno ottenuto una riduzione sostanziale dei margini chirurgici positivi, dal 25% al 15%, nonostante operassero su pazienti con caratteristiche della malattia meno favorevoli.
Il beneficio è risultato particolarmente marcato negli uomini con tumori localmente avanzati (pT3), nei quali una valutazione preoperatoria accurata è fondamentale per trovare un equilibrio tra il controllo oncologico e la preservazione della funzionalità. Sebbene i tassi di recidiva biochimica precoce non differissero in modo significativo dopo l’aggiustamento per il rischio basale, lo studio dimostra l’importante contributo della mpMRI alla precisione chirurgica nell’ambito di un programma robotico di comprovata esperienza.
Questi risultati sostengono l’integrazione di routine dell’imaging avanzato nella chirurgia del cancro alla prostata e indicano la direzione verso la prossima generazione di pianificazione chirurgica guidata dalla risonanza magnetica 3D, che potrebbe ottimizzare ulteriormente sia il controllo del cancro sia la preservazione delle funzioni urinarie e sessuali.