La miopia rappresenta ormai un grave problema di salute pubblica. Questo disturbo della vista sta aumentando a un ritmo allarmante in tutto il mondo. Comprendere i suoi meccanismi, i fattori di rischio, le conseguenze e le modalità di prevenzione è fondamentale, sia per i pazienti che per gli operatori sanitari.
L'aumento della miopia è dovuto a una combinazione di fattori. I fattori genetici possono spiegarlo in parte: i figli di genitori miopi hanno una maggiore probabilità di essere a loro volta miopi (il rischio aumenta di 3,3 volte se un genitore è miope e di 6,4 volte se entrambi i genitori lo sono). Tuttavia, la ricerca sui fattori genetici spiega solo il 18 per cento della componente ereditaria della miopia.
I fattori ambientali esercitano un’influenza determinante sullo sviluppo della miopia, soprattutto alla luce del nostro attuale stile di vita. Infatti, l’uso prolungato di schermi, le attività da vicino (lettura, lavoro al computer, ecc.) e la mancanza di esposizione alla luce naturale sono fattori chiave che contribuiscono a questo fenomeno. La pandemia di COVID-19, che ha creato le condizioni ideali per il consolidarsi di questo stile di vita, ha portato a un forte aumento dei casi di miopia tra i bambini durante questo periodo di lockdown.
Quanto più precocemente si manifesta la miopia durante l’infanzia, tanto maggiore è il rischio di sviluppare una miopia elevata in età adulta, a causa della crescita dell’occhio. Alcuni studi hanno dimostrato che se un bambino sviluppa la miopia per la prima volta tra i 3 e i 6 anni, è probabile che all’età di 11 anni presenti una miopia di circa -6D. Al contrario, se la miopia si manifesta a partire dai 7 anni in poi, è probabile che all’età di 11 anni si attesti intorno a -4D.
È quindi fondamentale effettuare lo screening della miopia nei bambini attraverso visite oculistiche regolari, che includano il test di rifrazione in cicloplegia (misurazione della correzione ottica dopo l’instillazione di colliri che bloccano temporaneamente l’accomodazione) e la misurazione della lunghezza assiale (la lunghezza dell’occhio).
Il primo passo consiste nel garantire una correzione visiva adeguata. La miopia si corregge:
Oltre a ciò, è opportuno adottare misure ambientali per prevenire la progressione della miopia. Sebbene la fisiopatologia completa sia ancora solo parzialmente compresa, è stato dimostrato che alcune abitudini di vita aiutano a prevenire la progressione della miopia:
È importante consultare regolarmente un oftalmologo per monitorare la progressione della miopia, effettuando un esame di rifrazione con cicloplegia e misurando la lunghezza assiale. L’andamento delle curve della lunghezza assiale nel tempo aiuterà a stimare il rischio di miopia elevata in età adulta.
Se la miopia progredisce, potrebbero essere raccomandate misure volte a rallentarne la progressione:
Questi trattamenti vengono prescritti da un oftalmologo e sono accompagnati da controlli oculistici regolari (ogni 6-12 mesi).